Morandiamo?

30.7.15

Tappa 6: Fiorenzuola d’Arda – Fidenza

A volte basta poco per iniziare una giornata con il piede giusto. Farlo è importantissimo, soprattutto se poi a piedi dovrai fare 23 km.

Oggi riusciamo a farlo grazie alla maglietta di Marco: è la maglietta che ha comprato al concerto del suo cantante preferito, Gianni Morandi.

 

 Ormai il danno è fatto: tutta la colazione la passiamo a canticchiare e fischiettare “Fatti mandare dalla mamma”.

Poi partiamo e il tormentone diventa “Andavo a cento all’ora”. L’entusiasmo ormai è incontenibile e la passione per il Paul Anka Italiano diventa contagiosa. Entriamo talmente nel mood della canzone che alziamo il passo così tanto che quando passiamo di fianco ai binari dell’altà velocità, azzardiamo uno scatto come a battere il Freccia Rossa che sta passando.


Purtoppo però, veniamo subito colpiti da una fitta dolorosissima all’Anka.

Dobbiamo fare qualcosa. Comunicare questa positività al mondo, a qualcuno che la sappia capire e apprezzare. Ormai è deciso: useremo i nostri smartphone per scrivere un messaggio sulla bacheca Facebook di Gianni, il Ragazzo di Monghidoro, e gli racconteremo della nostra avventura.

Il post sulla bacheca più attiva d’Italia ci galvanizza a tal punto da dimenticarci dei limiti biodinamici del nostro corpo. Ne fa le spese Francesco, che perde anche il secondo ginocchio (il primo gli era stato rubato all’inizio del viaggio, all’altezza di Rozzano, da una banda di trafficanti di rotule). Dovrà poi ricorrere a una estrema forma di auto-mummificazione.

 

Sfruttiamo la pausa come un’opportunità per lavorare alla presentazione sulle parti art e copy.

parte art
parte copy

Nel frattempo iniziano le salite che ci portano verso i gran premi della montagna della tappa: i cavalcavia sopra all’autostrada.

Scatta l’allarme ghiaccio e noi andiamo in paranoia perché ci siamo dimenticati a casa le catene da neve.


Fortunatamente una rappresentanza della bocciofila locale interviene in modo  provvidenziale, spargendo caramelle alla liquerizia sul fondo stradale ormai quasi totalemente ghiacciato.

Entrati a Castiglioni Marchesi è chiaro a tutti che il paese è diviso tra due passioni: gli animali e il design.

animalismo

 

quando l’animalismo incontra il design d’esterni

Ci avviciniamo a Fidenza, dove un media art crea un sofisticato parallelismo tra epopea post-matrimoniale e ferrovia.

Ma arrivati a Fidenza, c’è ancora un ostacolo da affrontare: la scala di “Doh!” (da leggersi con homersimpsoniana intenzione).

Con una media di un minuto a gradino arriviamo in piazza dove ci è subito chiara una cosa: “È QUI LA FESTA”.

I Randagi non saranno Gianni, ok, ma come ci disse un saggio all’inizio del nostro viaggio, < piuttost che nient l’è mei piuttost >.

Tracciato Runkeeper (causa arterio non l’abbiamo riavviato subito dopo alcune pause): http://rnkpr.com/aaaufbb

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