Dulcis in fundo valle

31.7.15

Tappa 7: Fidenza – Collecchio

Il penultimo giorno di un viaggio è sempre il più malinconico. Guardi indietro e rivedi tutta la strada lasciata alle spalle, tutti i bei momenti passati insieme ai tuoi compagni di viaggio, tutti gli insegnamenti che la strada ti e la fatica ti hanno lasciato. Poi ti rigiri per guardare di nuovo avanti e cazzo! È iniziata la salita porca troia. Ed è pure ripida.

È ufficiale, siamo arrivati in collina. Come saprete, prima di entrare in qualsiasi luogo è buona educazione pulirsi le scarpe per non sporcare e chiaramente non vogliamo farci subito riconoscere.

Sulla strada incontriamo un sacco di simpatici animali che ci sorridono e ci vogliono bene.


Poi però, d’un tratto, il nostro rapporto con loro inizia a deteriorarsi. I cavalli iniziano a farci dei tranelli, i cani si coalizzano al nostro passaggio per trapanarci il cervello abbaiandoci in coro, le mosche diventano kamikaze in caduta libera sulla nostra faccia.

un tranello equino

È per questo che chiediamo aiuto ai nostri amici di Diti medi agli animali i quali ci consigliano, per riportare la situazione alla normalità, di ditomediare ogni essere vivente sul nostro cammino.

  

Arrivati in cima a quella che diventerà la vetta più alta dell’intera spedizione, il panorama ci ripaga di tutta la fatica fatta fin qui.


In una sorta di idillio bucolico troviamo anche un albero di piccole e deliziose pere. Ne prendiamo una a testa e la custodiamo per diversi kilometri, aspettando il momento perfetto per gustarla. Ad ogni passo proviamo ad immaginarne la freschezza, il gusto zuccherino, la croccantezza. Poi, arrivato il tanto desiderato momento la addentiamo e… ci cade per terra.


Fortunatamente i locals sono persone molto generose ed ospitali con i pellegrini e quindi hanno disposto delle borracce di acqua fresca fuori dai cancelli dalle loro case. Possiamo così rifarci dalla delusione della pera.

Arrivati a Cella di Noceto abbiamo subito una panoramica sulla commistione tra tradizioni contadine centenarie e l’evoluzione della tecnologia.

la festa della POLENTA…

 

… incontra sospensioni, carburatore e marmitta POLINI

 Arrivati a Medesano, incontriamo Gianluca (regista di origini etnee) in un bar sudista. Con lui imbastiamo un ppm sulla produzione del video per la presentazione.

  

Da Medesano in poi entriamo in una full immersion mistica orientata alla presentazione. Proviamo i tempi della presentazione e cerchiamo di non lasciare nulla al caso. Sappiamo che dovremmo contare su tutti i nostri mezzi e sfruttare tutti gli strumenti del nostro mestiere.

Nel dubbio, ne prendiamo anche qualcuno in più.


Una volta arrivati in ostello parte lo sprint finale per chiudere la presentazione. È un momento delicato: l’abbiocco è in agguato dietro l’angolo e miete subito la sua prima vittima.

Domani è il grande giorno.

Tracciato Runkeeper: http://rnkpr.com/aabb7uf

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...